La rivincita della gentilezza: per fare carriera ostilità ed egoismo non aiutano
Un bellissimo articolo di Violita Rita analizza come Chi è aggressivo e freddo non è avvantaggiato in ambito lavorativo. Al contrario più favorite sono le persone estroverse e affabili, che riescono attraverso la creazione di buoni rapporti interpersonali ad avere un maggiore successo.
Un’idea molto diffusa è che tanto più una persona è centrata su se stessa, competitiva, fredda e magari ostile e tanto maggiore è la probabilità che diventi una figura apicale nella propria azienda.
Sulla base di questo presupposto gli autori hanno studiato quanto la gradevolezza/sgradevolezza – uno dei cinque tratti fondamentali della personalità, secondo la nota teoria psicologica dei Big Five – favorisca l’avanzamento nella professione.
La sgradevolezza è un elemento piuttosto stabile del carattere che si manifesta con litigiosità, freddezza, comportamenti egoistici, durezza e insensibilità. Al contrario le persone più gradevoli sono cooperative, aperte all’ascolto, affabili e ben disposte verso gli altri.
I ricercatori hanno valutato questo e gli altri tratti della personalità attraverso questionari, ripetuti a distanza di 14 anni. L’obiettivo era capire quanto la “sgradevolezza”, un tratto piuttosto stabile della personalità che si manifesta con ovvero quanto i partecipanti erano essere amichevoli, cooperativi e ben disposti verso gli altri.
Questa valutazione è stata poi messa in relazione con il prestigio e il potere economico raggiunto nel lavoro. In particolare, gli scienziati si sono soffermati sul modo in cui i giovani cercavano di raggiungere il potere lavorativo ed economico: c’è chi usa atteggiamenti passivo-aggressivi, l’intimidazione e la manipolazione, chi cerca di intessere rapporti con persone influenti, chi invece è cordiale e collaborativo e costruisce rapporti amichevoli e ancora chi punta tutto sulle proprie competenze e sulla coscienziosità nel lavoro.
I risultati? Chi è ostile e competitivo non fa carriera più degli altri e non trae maggiori benefici dall’adozione di comportamenti egoistici.
Riflessione finale:
Cameron Anderson, coautore dello studio, avanza un appello a tutti i manager e gli hr:
” prestate attenzione all’affabilità come a un’importante elemento discriminante nella selezione del candidato per posizioni di potere e di leadership. Precedenti ricerche sono chiare su questo: le persone cordiali e ben disposte producono risultati migliori”.